| ...La marmitta: funzionamento teorico, consigli e regolazioni |
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Con scarico in realtà non si intende altro che la marmitta. Questa nei motori 2 tempi ha una grandissima importanza, diciamo indispensabile.
Per esempio, nelle auto se si dovesse staccare un pezzo di marmitta il problema sarebbe abbastanza relativo: ci sarebbe un aumento di rumore e di inquinamento, ma alla fine le prestazioni ne risentirebbero ben poco. Questo perché la macchina ha le valvole per gestire l'entrata e l'uscita del carburante.
Il motore del kart,invece, ha dei semplici buchi sul cilindro che sono sempre aperti... quindi immaginate cosa accadrebbe senza marmitta: la benzina entrerebbe da una parte ed uscirebbe direttamente dall'altra. Perlomeno una grande parte andrebbe persa e probabilmente il motore nemmeno si accenderebbe. Il compito della marmitta è in gran parte questo: con una forma particolare (quella interna è diversa da quella esterna) crea delle depressioni e pressioni che tengono la benzina all'interno al momento giusto e fanno uscire i gas combusti sempre al momento opportuno.
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Struttura della marmitta
In realtà la vera forma della marmitta è questa (perlomeno per quanto riguarda i 100, poiché nei 125 forma esterna ed interna coincidono): quindi, mentre per la prima parte e per quella centrale la forma interna è la stessa di quella esterna, per quella finale è convergente (linea blu)
Quindi: la marmitta è formata da un componente cilindrico fissato all'uscita di scarico del motore tramite un apposito cilindretto a spire, da un tratto divergente, da un tratto cilindrico e da un tratto finale convergente al termine del quale è inserito il silenziatore, in parte interno ed in parte esterno. La parte divergente, attraverso una depressione, aumenta la richiesta di carburante e quindi favorisce l'entrata di una quantità maggiore di benzina (rispetto a quanto non si avrebbe senza marmitta). Il tratto convergente invece crea una pressione (pochi istanti dopo che il tratto divergente ha creato la depressione) che aiuta a tenere dentro al cilindro più miscela fresca possibile, in maniera che non venga sprecato il minimo quantitativo di benzina. Quindi il tratto divergente aiuta l'aspirazione, il tratto convergente agisce ad aspirazione conclusa e crea una sorta di barriera alla benzina che si perderebbe.
Questa esposizione sommaria della teoria della marmitta serviva più che altro a rendere un'idea generale della sua struttura e della sua funzione. Entrare nel dettaglio sarebbe pressoché inutile, poiché vorrebbe dire enunciare nozioni che non toccano minimamente la sfera pratica di un kartista.
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Regolazioni Marmitta
La regolazione dell'impianto di scarico è fondamentalmente una soltanto: Prendete un metro e infilatelo (appoggiato alla marmitta) in fondo, dentro alla rientranza del motore da dove parte lo scarico (figura 2),in modo che appoggi bene sul fondo. Allungate il metro e arrivate alla prima saldatura della marmitta (segnata con 1, nella figura 1): questa è la misura da prendere in considerazione. La lunghezza di questa parte dipende principalmente dal motore montato sul kart. Quella del mio Italsistem è compresa tra i 39,5 cm e i 40,5 cm. Comunque la variazione rimane di un solo 1 cm per tutti i motori.
Una volta misurata, la domanda è: a cosa serve e come può essere modificata? Incominciamo a parlare di quest'ultimo aspetto, la modifica. Si agisce su un tubo flessibile (a spire): da quello che avete potete togliere le spire necessarie, oppure comprarne uno più corto. E per allungarlo? ovviamente non si può, quindi dovreste prenderne uno lungo e poi tagliarlo. Oppure prenderne uno lungo, uno medio e uno corto, così da avere una diversa disponibilità a seconda delle diverse esigenze. Il prezzo di questo pezzo non dovrebbe essere troppo elevato. Quindi togliete le molle del collettore (figura 3) come preferite (c'è chi usa il cacciaviti, chi delle pinzette, chi degli strumenti appositi, che non sarebbero altro,in realtà, che cacciaviti curvati a U all'estremità), togliete la marmitta e il tubo flessibile. Ora agite come preferite (taglio del tubo vecchio, sostituzione, ecc.) e modificatelo in base alle vostre necessità. Necessità che in genere possono essere: per le piste veloci una lunghezza minore della marmitta, per le piste lente una marmitta più lunga. Questo perché allungando la lunghezza della marmitta la potenza massima si ottiene ad un numero di giri più basso, accorciando la marmitta la potenza massima si ottiene ad un numero di giri più alto.
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Manutenzione
La manutenzione richiesta dalla marmitta è abbastanza semplice e veloce. In generale si tratta della pulizia, del controllo delle molle del collettore e del controllo del tubo flessibile.
Con pulizia non intendo certo pulirla esternamente a lucido (anche se esteticamente il kart appare più bello se è pulito ed inoltre evitate di sporcarvi tutte le volte che la toccate), ma intendo la pulizia della parte interna, che con l'utilizzo tende ad incrostarsi. Dicevo che è abbastanza semplice, infatti è un'operazione che conoscono più o meno tutti e che si può dividere in due parti:
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1) Si scalda la marmitta ad alte temperature: c'è chi usa la fiamma ossidrica, chi il camino e chi altri metodi.
2) Al termine di tale operazione (o, volendo, durante) bisogna colpire con decisione la marmitta in modo tale da far staccare le incrostazioni. Tali colpi devono essere dati sia per il lungo (afferrando la marmitta, per esempio, dalla punta e battendo la parte rivolta a terra) sia sul cilindro (con un martello di gomma per esempio); i colpi non devono essere troppo forti (potrebbero danneggiare la marmitta stessa) ma comunque di forza sufficiente per distaccare le incrostazioni. Non aspettatevi di trovare detriti giganti, generalmente esce poca roba e quasi completamente polverizzata. L'importante è lavorare mentre la marmitta è ancora calda.
Questa è un'operazione di grande importanza per le prestazioni del nostro kart: se infatti la marmitta è sporca le prestazioni possono decadere con la velocità, vista l'importanza che lo scarico riveste nei 2 tempi.
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Altra cosa da controllare sono le molle. E' bene che siano per lo meno 3. Il numero massimo che si possono inserire è 6. Generalmente si punta su 4 molle. L'importante è che queste "tirino" bene, tutte e quante. Al controllo delle molle è connesso anche il controllo del tubo flessibile. Bisogna sempre controllare che questo si inserisca bene nella parte uscente del motore e nella parte d'inizio della marmitta. Oltre a questo bisogna verificarne lo stato: dopo un uso prolungato sarebbe il caso di sostituirlo, in particolare quando si presenta completamente nero, mal ridotto, che cade quasi a pezzi. Potrebbe non funzionare più a dovere (magari lasciando spazi troppo aperti, risultando non più tanto flessibile,molto incrostato o altro).
Molle e tubo flessibile sono connessi in questo senso: dove si collega la parte uscente del motore e la marmitta, a motore acceso si nota una certa perdita di olio. Questo a qualunque regime (anche se io lo noto solo ai bassi perché lo accendo sul carrellino, dove sta a basso numero di giri). Una perdita di olio molto contenuta è normale, una troppo eccessiva invece non lo è. Insieme all'olio esce anche un po' di fumo. Stessa regola. Per sapere quanto sia la quantità di fumo e olio corretta e normale semplicemente potreste confrontarvi con gli altri.
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Concludiamo con la parte terminale dello scarico (per seguire uno schema logico ovvio): nella foto vediamo proprio tale parte. Il silenziatore non richiede nessuna cura particolare (ricordatevi solo di pulire magari anche il buchino col resto). Ciò che va invece controllato sono le 2 mollettine: anche queste devono tirare sempre molto, per non far saltellare la marmitta. Altra cosa da controllare è quella spugnetta sotto la marmitta, che non sia troppo mal ridotta. A tal fine la vite sotto non va stretta totalmente, anche perché tale operazione è inutile a qualsiasi fine. Infine, generalmente ci sono due buchi per la marmitta: controllate che abbiate scelto il buco più adatto tra questi presenti all'uscita del motore: la parte di scarico del motore prevede che la marmitta continui sulla stessa linea che ha la parte finale; c'è un certo angolo di tolleranza, ma se si esagera la marmitta si attacca alla parte uscente del motore in modo scorretto, provocando un peggiore funzionamento dello scarico. A tal fine si è tenuti a scegliere il buco che permette alla marmitta di inserirsi meglio nella parte finale: insomma il tubo flessibile meno si flette meglio è (le distanze di esposizione del flessibile dovrebbero essere, davanti e dietro, quanto più vicine possibile).
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