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Zavorra
Per le gare è richiesto un peso minimo, di 145 kg per i 100cc e di 165 per i 125 kg. Tale peso è da intendersi come somma di Pilota completamente abbigliato + kart completo. Generalmente il kart pesa circa 63-70 kg (dipende un po' dal telaio, serbatoio ed altri fattori minori). Prendendo un peso, ad esempio, di 65 kg vediamo che per arrivare ai 145 ne mancano 80. Se pesate meno di 80 kg (in questo caso si intende) dovete aggiungere la zavorra per arrivare al peso minimo richiesto. Sarebbe meglio andare 1 chiletto oltre, visto che in gara, soprattutto se tale gara è lunga, si consuma benzina e si perde abbastanza acqua corporea sotto forma di sudore (si può perdere fino a mezzo chilo).
Generalmente per calcolare il peso necessario esatto si devono eseguire le seguenti operazioni:
riempire il serbatoio a circa metà: questo perché su un serbatoio di 6 litri se ne perdono circa 3, ipotizzando una gara di 15 giri (e 3 litri sono circa dai 2,3 ai 2,5 kg). si pesa il kart (da gara, con ruote e tutto il necessario) e il pilota in due tempi diversi o contemporaneamente se si dispone di una bilancia grossa, (nel primo caso si sommano i due pesi con il pilota vestito "da gara"). Quindi si fa (PESO MINIMO RICHIESTO) - (PESO KART+PERSONA) e si ottiene la zavorra da montare. Se siete sovrappeso nessun problema, potete sempre correre con meno benzina, anziché partire col serbatoio pieno. Se siete molto sovrappeso sarete ovviamente svantaggiati. Ottenuta la quantità zavorra da montare, come si diceva, è meglio montare un chilo in più di sicurezza (tanto non è che vi cambierà molto, anzi quasi nulla). Ora dovete acquistarla: viene venduta a circa 10.000 al kg (un po' costosa) e consiste in blocchi di piombo da 1, 2, 3, 4 kg (non ci sono più di 4 kg). Ammettendo che dobbiate montare 5 kg potete ovviamente montare un blocco da 4 kg e uno da 1 kg.
Per montare la zavorra il regolamento afferma che tale peso si può mettere in qualsiasi parte del kart, purché sia fissata al telaio con delle viti. Qui si trova un controsenso: intanto la maggior parte dei piloti la monta sul sedile (che non farebbe proprio parte del telaio) e poi, per esempio, non viene presa in considerazione la saldatura, anche più solida delle viti. Non si dice che il peso debba essere omologato (almeno, questo è nella versione annuario karting 2000). Quindi potreste anche farlo voi e montarlo con delle viti. Io ho fatto una gara con un peso di 8 kg (era un po' tanto tra l'altro, ne bastavano 5, anzi ora ne ho montato 1 da 4) artigianale (una specie di cilindro gigante) saldato al tubo di ferro non facente proprio parte del telaio, ma quello dove si attaccano i paraurti laterale; nei controlli nessuno mi ha detto niente, anche se un signore che passava ha espresso la sua perplessità: riteneva fosse pericoloso (e questo non credo proprio) e che sbilanciasse tutto il kart (e questo era molto probabile).
Ritornando al discorso montaggio, il consiglio che si dà in generale è quello di montarlo sul sedile, dalla parte opposta del motore per riequilibrare il bilanciamento dei pesi. Almeno fino ad un certo limite, dopo il quale dovreste iniziare a mettere un chilo a sinistra e una a destra; insomma fino a 4 kg montatelo pure a destra nella parte in basso del sedile (in basso nell'angolo, insomma vicino al sedere), oltre aggiungete 1 kg a destra, 1 a sinistra, 1 a destra, 1 a sinistra e così via.
Il montaggio è come si vede in figura: le viti sporgenti esterne, quelle appiattite (a brugola) interne. Che è poi come suggerisce la logica, a meno che non vi piaccia torturarvi il fondoschiena sinistro. Le viti non vanno strette alla morte, visto che si rischierebbe di rompere il sedile: vanno strette a sufficienza, è inutile esagerare. Ovviamente visto che non si stringono troppo si rendono necessarie le rondelle antisvitamento, che in genere vi danno con la zavorra e le viti di montaggio.
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Carrozzeria e viti
Le parti plastiche del kart non hanno bisogno di grandi attenzioni e allo stesso modo la piastra sul quale si appoggiano piedi, serbatoio, ecc.
Parlando dei paraurti, questi vanno sostituiti solo in caso di rottura o forte deformazione, generalmente causati da (brutti!) incidenti. Lo stesso vale per la piastra sotto. La cosa importante è una: che siano sempre saldamente avvitati al telaio. Le vibrazioni possono infatti far svitare le viti e allora si pone un problema: le parti plastiche iniziano a tremare e provocano fastidio nella guida e tra l'altro diventano anche potenzialmente pericolose: possono volare via con facilità se magari restano attaccate per una sola vite mezza svitata. Inoltre in caso di incidente non saranno più tanto affidabili se non sono ben fissate. Insomma ogni tanto date una controllata alle viti. E a proposito di queste: sarebbe opportuno avere tutte le viti uguali, non solo per una questione estetica, ma per il fatto che così ogni volta vi basterà tirare fuori una chiave e con quella stringere tutte le viti in un attimo; se avete tutte le vite diverse perderete mezz'ora a trovare le chiavi a cambiarle ogni 2 secondi a innervosirvi perché non trovate quelle giuste, ecc. Per questo se ne perdete una sarebbe meglio sostituirla con una uguale e nel caso ne perdiate più di una e non trovate la copia esatta, converrebbe quasi sostituirle tutte, tanto più che una vite (vite+bullone+rondella) costa 0,5 euro scarsi. E sempre riguardo alle viti: di tanto in tanto, se si arrugginiscono o si rovinano, sarebbe meglio, anche in questo caso, sostituirle. In questo modo evitate che la vite resti bloccata dentro perché arrugginita, oppure che si spani perché indebolita dalla ruggine e così via. Inoltre è molto più bello un kart con tutte le stesse viti e tutte belle splendenti.
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Adesivi e pulizia
Il regolamento karting non impone nessuna limitazione all' "appiccicamento" di adesivi sul kart, casco e altro limitandosi a suggerire di fare attenzione a non rovinare il casco durante la rimozione degli adesivi. Quindi potete attaccare tutto quello che volete per rendere bello il vostro kart, sponsorizzarlo, farsi autopubblicità, ecc. Mi sento di consigliarvi però di non usare carta normale o adesiva, perché con l'acqua questa si rovina e diventa bruttissima, e anche senza bagnarsi si rovina con molta facilità. Se volete attaccare qualcosa, insomma, dovrete stampare le vostre decorazioni sull'apposita carta, rivolgendovi, possibilmente, ad un copisteria. Questo lo dico per esperienza personale.
Per la pulizia della parti plastiche potete usare prodotti appositi: personalmente trovo che il diluente per vernici rende le parti plastiche belle lucide. Purtroppo queste hanno il difetto di sporcarsi subito (soprattutto la mia, che dovrebbe essere di un colore nero lucido, ma bastano pochi grammi di polvere per togliergli tutta la lucidità). Con la stessa sostanza potete pulire tutto il telaio, però sulle parti meccaniche nella zona motore (tutto il gruppetto posteriore) sarebbe meglio agire con benzina e solo dopo magari dare una ripassatina con il solvente. Per pulire con la benzina (pura, senza olio) se ne prepara una vaschetta nella quale si imbeve un pennellino, che poi si può usare per pulire e spazzolare.
Certe parti (come l'assale posteriore) in ferro che si arrugginiscono in superficie si riescono a pulire soltanto con la spazzola di ferro e con molto olio di gomito. Soltanto in seguito potete dare una passata con la quale lucidare il tutto.
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Guaina, cavo, pedale, molla dell'acceleratore
Può capitare spesso che la farfalla dell'acceleratore non si richiuda bene. Questo può avvenire perché il cavo dell'acceleratore non scorre bene dentro la guaina. Un minimo di attrito c'è sempre, ma sarebbe meglio ridurlo al massimo. L'ideale sarebbe che per far chiudere la farfalla non fosse necessaria la molla esterna (che vediamo bene a sinistra) e che quest'ultima funzionasse solo da sicurezza. Ma l'ostacolo al ritorno potrebbe essere dato non solo da una cattiva scorrevolezza cavo/guaina, ma anche da un cattivo angolo con il quale il cavo arriva nel buchino della piastrina di ferro del carburatore (in basso a sinistra nella foto). Insomma deve arrivare ben dritto. Un'altra possibile causa è che la guaina sia rotta in un punto e in tale posto si pieghi, creando un angolo che provoca un attrito elevato.
Si può aumentare la scorrevolezza riempiendo la guaina di olio e ingrassando il cavo. A proposito di tale cavo: potrete prenderlo in un karting club o in normale negozio di biciclette (o anche al supermercato): in quest'ultimo caso procuratevi un cavo del cambio, non del freno (molto più spesso e ruvido). Il costo è contenuto (1-2 euro) per questo conviene cambiarlo appena si rovina. Questi cavi hanno da una parte un fermo, dall'altra no: fate entrare il fermo nel pezzetto del carburatore, fatelo passare nella guaina, fatelo uscire, passare nel pedale e quindi "arrotolate" la parte che avanza, magari avvolgendola con dell'isolante. Per bloccare il cavo usate quei piccoli morsetti (non ricordo il nome esatto) cilindrici con sopra la vite che va a chiudere (come una ghigliottina) un buchino nel quale passa il cavo. Stringete quasi al massimo dopo aver pulito il cavo dall'eventuale grasso. Non tagliate assolutamente il cavo che avanza, potrebbe sfilarsi tutto!
Fate sempre attenzione che la molla di richiamo non salti via, potreste trovarvi con l'acceleratore tutto tirato al momento di staccare! Un'alternativa è di montare una molla interna, in genere più resistente: viene detta interna perché si monta tra la piastra color oro (nella foto è di un color oro sbiadito e sporco) e il "pallino" del carburatore, ovviamente prima di far passare il filo, che andrà messo dopo e farà da blocco. Comunque in generale va benissimo la molla esterna. Nei casi estremi di emergenza potete montare entrambe, ma solo proprio in caso di emergenza! Ad esempio se non avete più un cavo disponibile e dovete fare la gara tra 5 minuti!
Un'ultima cosa: il blocco del pedale non deve essere dato dalla farfalla che non ruota più, ma dall'apposita vite posta davanti al pedale dell'acceleratore. Questo perché nel primo caso si sforzerebbe la farfalla rischiando di rovinare tutto il blocchetto rotante, che dopo poco diventerebbe poco stabile (iniziando a tremare tutto). Quindi, avvitate la vite in maniera da fermare il pedale giusto appena prima che la farfalla termini il suo giro (il giro della farfalla termina in posizione superiore a quella di 180° nella quale si ottiene il massimo numero di giri, quindi non si perde nulla.... anzi se la farfalla ruota troppo in linea teorica si dovrebbe perdere qualche giro/min).
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