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  Comunicati Stampa > gokart-tv 17-07-2012

La 5^ prova CHAMPIONKART di Castelletto di Branduzzo è in TV!
Nel week end del 30 Giugno e 1° Luglio la Championkart ha fatto tappa in
Lombardia, nella provincia pavese, dove si è gareggiato sotto un sole
africano che ha messo a dura prova uomini e mezzi.
Sono stati 90 i piloti iscritti.


Si tratta di un numero molto alto, considerando la stagione, segno evidente
della “fidelizzazione” alla proposta della Parolin Racing Kart.

Sulla pista in provincia di Pavia si è corso in nome di Alberto Scuto, lo
sfortunato collaboratore dell’Arrow mancato nel 2011 a causa di un incidente
stradale.
Sono in molti – non solo nella sua squadra – ma in tutto l’ambiente della
Championkart, a ricordarlo con affetto e grande commozione.
Per tutti – a fine gara – c’era una medaglia a lui dedicata che il fratello
ha voluto mettere personalmente al collo dei piloti come testimonianza
dell’affetto che il fratello aveva per il karting.
Quello era il suo mondo.
L’Arrow ha fatto stampare per l’occasione delle magliette.
Su una è stata posta la firma da parte di tutti i presenti.
Poi – quella maglietta – è volata in cielo legata a dei palloncini.
Si è trattato certamente di un commovente gesto di simpatia e affetto per
Alberto.

Come sempre, anche a Castelletto di Branduzzo sono andati in scena i piccoli
Defini.
Non erano in molti al via; sicuramente più di qualche genitore ha preferito
evitare il grande caldo della prima domenica di luglio.
Si rifaranno nel finale di stagione, quando avranno ancora una volta pista
libera per dimostrare che loro sono sempre pronti a calcare la scena del
piccolo circus del karting. Sperando – un giorno – di diventare piloti
famosi. Ma – per il momento – è solo un gioco. Dove non c’è classifica.
Tutti uguali e tutti bravi.


La giornata del dominatore di stagione della Rocky – il padovano Alberto
Bernardi – inizia nel migliore dei modi con il miglior tempo davanti
all’altro Padovano, Bizzotto e al bergamasco Morandi.
Al via di Gara1, Bernardi non si fa sorprendere da Bizzotto e va al comando.
Alle sue spalle, Morandi insidia Bizzotto mentre Ingolfo e Gondolini danno
vita ad un bel duello.
Intanto, si fa vedere anche Nannini che aggancia Morandi, il quale, anche
per la pressione che c’è alle spalle, per un attimo – soltanto un attimo –
passa Bizzotto, il quale si riprende la posizione.
Vince Bernardi (Team Driver) davanti a Bizzotto (Scuderia Bassano Karting),
Morandi (Honolulu), Nannini (Sprint Kart), Ingolfo (Team Driver), Geron
(Rally Team), Cuman, Prandelli e Raffaele (entrambi dell’SBK) e Gondolin
(Felici Racing) che finisce a 2 giri.
Di Bernardi il miglior giro.
In Gara2 c’è stato subito un pasticcio: Bizzotto scatta al comando davanti a
Bernardi ma dopo poche curve i due si toccano e coinvolgono anche Nannini.
Morandi scappa al comando indisturbato e si porta dietro Geron e Ingolfo.
Intanto, dalle retrovie, risalgono Nannini e Bernardi mentre Bizzotto si è
ritirato.
Nannini si mette alla caccia di Ingolfo mentre Bernardi corona la sua
rimonta insediandosi al secondo posto.
Ingolfo difende fin che può la terza posizione ma alla fine la cede a
Nannini.
Morandi vince la sua prima gara davanti a Bernardi, Nannini, Ingolfo, Cuman,
Geron e Raffaele. Bizzotto e Prandelli si classificano nell’ordine a 7 giri.
Manco a dirlo, è di Bernardi il giro più veloce.


La Mini Academy fa segnare il rientro di Riccardo Tonali, il quale si era
infortunato a Jesolo nella prima gara dell’anno.
Accolto con affetto da tutto l’ambiente, è subito protagonista in negativo
perché nelle qualifiche gli si sfila una ruota.
Per lui, nessun tempo.
La pole va ad Alessandro Grandi davanti a Jacopo Gheno e a Gabriel Di
Pietro.
Al via di Gara1 va in testa Grandi mentre alle spalle un mucchio coinvolge
Di Pietro, Panseri, Grigorev e Sandre. Riparte solo Panseri, per gli altri
la gara finisce lì.
Nel frattempo Gheno guadagna la testa della corsa e scappa via. Alle sue
spalle si scatena una bella lotta tra Bristot e Giovanni Zarpellon per la
seconda piazza.
Dietro, si combatte invece a tre: Vuano, Rovan e Luigi Zarpellon sono in
battaglia per la quarta piazza. Tonali si ritira mentre, davanti, Gheno mena
le danze; Bristot e Giovanni Zarpellon continuano a scambiarsi la posizione.
Finisce con questo ordine. Vince Gheno (Felici Racing) davanti a Bristot
(Scuderia Bassano Karting), quindi Giovanni Zarpellon (Rally Team), Vuano
(Felici Racing), Rovan (Team Driver), Luigi Zarpellon (Rally Team), Carenini
(Team Driver), Ranieri (SBK), Grandi (Team Driver), Apostoli (Iper K).
Riccardo Panseri (SBK) a 4 giri, Tonali (Arrow) a 6, Grigorev (Neva Ring),
Di Pietro (Team Driver) e Sandre (Team Driver) tutti a 10 giri si
classificano nell’ordine. Di Grandi il miglior tempo sul giro.
Gara2 si apre con Gheno che scatta al comando e con Giovanni Zarpellon che
beffa Bristot mentre Carenini e Di Pietro sono già nella sabbia. Per
entrambi, gara in salita ad inseguire.
Dalle retrovie sale il russo Grigorev e dopo pochi giri è decimo. Luigi
Zarpellon attacca la terza posizione di Bristot e lo passa.
I due si toccano. Bristot rallenta e perde due posti.
Ma il quarto posto di Luigi Zarpellon non dura perché Grandi glielo strappa.
Intanto, a Luigi viene data una penalità di 10”.
In tema di rimonte, sale anche Sandre, che approfitta della lotta tra Vuano
e Bristot e si insedia al quinto posto. Finisce con il doppio successo di
Gheno davanti a Giovanni Zarpellon, Grandi, Bristot, Sandre, Riccardo
Panseri, Grigorev, Vuano, Rovan, Luigi Zarpellon, Ranieri, Apostoli, Tonali,
Carenini e Di Pietro.
Giovanni Zarpellon ha fatto segnare il miglior tempo sul giro.


Nove piloti nell’arco di un secondo la dicono lunga sul livello di
competitività della Academy.
Il miglior tempo in qualifica è di Tolfo davanti a Peretti e Costenaro.
Nel giro di lancio Tolfo si complica le cose: procede a zig zag per scaldare
le gomme.
Esce di pista. (ricordate Alain Prost a Imola con la Ferrari tanti anni
fa…?). Tolfo rientra (al contrario del francese) recupera la posizione anche
se è un po’ dolorante al costato.
Subito dopo il via c’è della confusione che coinvolge Tormen, autore del
quarto tempo in prova. Per lui la gara finisce lì.
Tolfo tenta di scappare ma nella sua scia ci sono Peretti e Cenedese.
Dietro, Luca Pili perde posizioni dopo una “sportellata” di Cenedese.
In testa – nel frattempo - Peretti ci crede: si avvicina a Tolfo e lo passa.
Si saprà a fine gara che nell’uscita il suo kart aveva perso alcune
regolazioni. Nella battaglia per i posti di rincalzo, Zin insidia Zaninelli
senza successo. Bella la rimonta di Marco Pili, che ad un certo punto si
avvicina a Cenedese. Ma la gara finisce così con Marco Pili quarto davanti
al regolare Costenaro, quinto.
Vince Peretti (Agordino Karting) davanti a Tolfo (Scuderia Bassano Karting),
Cenedese e Marco Pili (entrambi dell’Agordino Karting), Costenaro (Scuderia
Bassano Karting), Zaninelli (Iper K), Zin (Agordino Karting), Villa (Arrow),
Luca Pili a 2 giri e Tormen a 16 (anche loro entrambi dell’Agordino
Karting). Di Tolfo il miglior giro.
In Gara2 Tolfo scatta in testa davanti a Peretti, Marco Pili e Cenedese.
Dietro, Tormen deve rimontare e da decimo in poche curve è già sesto.
A fare le spese della sua rimonta – tra gli altri - Zaninelli e Zin. In
testa, nel frattempo, Peretti rompe gli indugi e si porta al comando davanti
a Tolfo e a Marco Pili che ad un certo punto si trova alle spalle Tormen.
L’assalto del suo compagno di squadra è robusto ma leale.
Pili si difende fin che può ma sul finale deve cedere la posizione. Tormen
sale sul terzo gradino.
Vince Peretti con merito, davanti a Tolfo (ammetterà a fine gara il calo
fisico). Terzo Tormen quindi Marco Pili, Costenaro, Luca Pili, Cenedese,
Villa, Zaninelli e Zin a 15 giri. Ancora di Tolfo il miglior giro.


Dopo un Sabato passato a cercare l’assetto giusto, in U18 Paola Pilotto
riesce nell’intento di conquistare la pole position davanti al russo Gagen e
a… Nicolas Russo (questo è il suo cognome, scusate il gioco di parole).
Così, in Gara1 Paola Pilotto scatta al comando davanti a Gagen e a Russo, il
quale, poi, passa Gagen per andare alla caccia della Pilotto.
Ma non c’è nulla da fare e Russo si accontenta della seconda posizione.
Nelle retrovie, buona gara del venezuelano Lopez: parte settimo, alla prima
curva è ultimo.
Poi risale fino alla sesta piazza e lotta con il varesino Iannacone, in gara
per fare esperienza in vista del Mondiale che si sarebbe corso la domenica
dopo in Portogallo. La Pilotto (Green Karting) precede Russo, Gagen (Neva
Ring), Sorbello (Iper K), Marchetti (4 Mori Karting), Lopez (Scuderia
Bassano Karting) e Iannacone (CKC Racing); Galletti (Arrow) a 4 giri e
Ciprian (PSKT) a 9 si classificano nell’ordine.
Per Paola Pilotto, miglior tornata in gara.
Le illusioni di Nicolas Russo in Gara2 della U18 durano molto poco: scatta
al comando, ma poi Paola Pilotto lo supera e si insedia autorevolmente in
testa. Iannacone è sfortunato: presto fermo, poi si ritira, ma prima
percorre ancora due giri accorgendosi che il mezzo è compromesso.
In testa, nel frattempo, Paola Pilotto guida. Alle spalle c’è battaglia e
Gagen diventa secondo davanti a Russo, Lopez, Sorbello e Marchetti.
Ancora un ritiro per Ciprian. Russo paga in modo pesante la lotta e
retrocede sesto.
A quel punto Lopez attacca Gagen che resiste.
Sorbello attacca Nicolas Russo per la sesta piazza ma le posizioni non
cambiano perché Russo se ne accorge e stringe i denti nonostante una vite
dello sterzo che si è troncata.
La gara finisce con il successo della Pilotto davanti a Gagen, Lopez,
Marchetti, Russo, Sorbello e Galletti, con Iannaccone a 15 e Ciprian a 18
giri.
Ancora un bets lap per la forte pilotessa padovana.


Scintille in pista nella Academy Over, con un dopogara che si è concluso
negli uffici del direttore di corsa per Bortoletti e Galante.
Andiamo con ordine e partiamo dalle qualifiche. Tutto faceva credere che il
confronto si sarebbe sviluppato tra Bortoletti e Galante e così è stato, con
Bortoletti in pole position e quasi tutto il resto del gruppo nel fazzoletto
di un secondo.
Al via di Gara1 Bortoletti e Galante se ne vanno, con Galante che va pure al
comando ma alla fine del primo giro Bortoletti è già di nuovo primo. Galante
non ci sta e attacca il leader, rischiando di farsi sorprendere da Laurini e
Fantinati, il quale, poi, commette un errore e perde terreno vantaggio di
Castagnetti che gli strappa la quarta posizione.
Ma Fantinati non ci sta e si riprende la posizione andando a caccia di
Laurini con il risultato che i due – in lotta – si danneggiano permettendo a
Castagnetti di beffare entrambi.
Gara1 la vince Bortoletti (Agordino Karting) davanti a Galante (Arrow),
Castagnetti (CKC Racing), Luca Riva (Arrow), Laurini (CKC Racing), Rota
(PSKT), Cuden, Di Mita (Felici Racing), De Ruvo (Agordino Karting), Dinardo
(SBK), Fardin (Scuderia Bassano Karting), Di Biase (Arrow) e Fantinati
(Arrow) a 3 giri.
Il miglior tempo sul giro viene fatto segnare da Bortoletti.
Gara2 è stata una sequenza di emozioni: al via scattano nell’ordine
Bortoletti, Galante e Castagnetti mentre alle spalle Luca Riva attacca
Laurini prima di precipitare in classifica.
Anche Bortoletti deve fare i conti con una nuova situazione, perché ha la
peggio in un attacco che gli viene portato da Galante, il quale va al
comando e si becca una bandiera bianconera per come ha passato Bortoletti,
“accompagnato” sul prato. Nel frattempo, Cuden e Di Mita sono costretti al
ritiro.
Ma per Bortoletti i giochi sono ancora aperti e inizia la sua rimonta.
Attacca Castagnetti, il quale poi è costretto al ritiro per guasto. Quando
arriva alle spalle di Galante, Bortoletti lo colpisce al curvone dopo la
partenza. A fine gara dirà di avere sbagliato le misure.
Va in testa e vince.
Ottimo il quarto posto del friulano Rota, davanti a Fantinati, autore di una
bella rimonta.
Bortoletti vince dunque davanti a Galante, Laurini, Rota, Fantinati,
Dinardo, Fardin, Riva e Di Biase. De Ruvo a 3 giri, Castagnetti a 11, Cuden
e Di Mita a 16 si classificano nell’ordine. Per Bortoletti anche il miglior
giro in gara.


Al via di Gara1 della Senior - nonostante la pole position - Danilo Lucchese
si fa sorprendere da Filippo Mosca, autore del secondo tempo, che va in
testa. La situazione va avanti così per due giri, fino a quando Ettore Lo
Bue non prende in mano il comando delle operazioni davanti a Lucchese, Siri
e Mosca. Tiberio al terzo giro arriva lungo al curvone dopo la partenza e
perde due posizioni.
Nel frattempo, Lucchese rompe gli indugi e attacca Lo Bue. I due incrociano
le traiettorie e si alternano al comando. Il direttore di gara calma gli
animi ed espone la bandiera bianconera a Lo Bue.
Dietro, Buttò risale dalla decima (e per lui inusuale posizione in griglia)
mentre Riccelli pare l’ombra di se stesso. Buttò, nel suo rimontare, se la
deve vedere anche con il coriaceo Siri.
Intanto, Lucchese allunga un po’ su Lo Bue mentre alle spalle si compatta un
gruppetto formato da Pelanconi, Siri e Buttò. C’è aria di lotta; Siri
attacca Pelanconi.
I due si ostacolano e Buttò si riaggancia per poi passarli, diventando
terzo. Siri scende quinto, poi recupera la quarta posizione per scendere
nuovamente fino alla settima.
Poi, nel tentativo di recuperare esagera e sale sull’incolpevole Mosca.
Inevitabile la bandiera bianconera.
A quel punto – con il kart sicuramente acciaccato – Siri prende la via dei
box prima della bandiera a scacchi. Lucchese (Felici Racing) vince davanti a
Ettore Lo Bue (PSKT), Buttò (SBP), Pelanconi, Mosca e Schifano (entrambi
dell’Arrow), Massimo Lo Bue (PSKT), Aloisi (Felici Racing), Tiberio (CKC),
Franchini, Macchi, Marconato (Team Valentino), “Charlie Brown”, Gambarotto
(Team Valentino). Ritirati Riccelli (Arrow), Siri (Faxus Racing) e Sorbello
(Dados). Di Lucchese il miglior tempo sul giro.
Diversa la musica in Gara2, per quanto riguarda la partenza. Questa volta
Danilo Lucchese è attento e scatta in testa. Buttò, che partiva terzo,
strappa la seconda posizione a Lo Bue, partito all’esterno sulla parte di
pista più sporca. I contatti iniziali costano cari a Pelanconi che rompe lo
scarico. Il direttore di gara lo invita ad uscire e per lui non resta che
andare ai box. Peccato.
Era quinto. Intanto, Lucchese fa il ritmo davanti a Buttò, Lo Bue e Mosca,
il quale si avvicina a Lo Bue fino ad insidiarlo. Dalle retrovie risale
Siri. Per Ettore Lo Bue (che – ricordiamo - è in lotta per il titolo)
iniziano i guai: il motore cala e deve cedere la terza posizione a Mosca.
Prosegue nel frattempo la rimonta di Siri, risalito fino alla quinta
posizione.
A rendergli la gara più facile c’è anche il ritiro di Schifano per un guasto
e i guai di Ettore Lo Bue che continuano e permettono a Siri di insediarsi
al quarto posto.
Da dietro (era partito quindicesimo) è risalito il redivivo Riccelli che nel
corso degli ultimi metri di gara strappa a Lo Bue anche la quinta piazza.
Per Riccelli, a conferma di una gara perfetta, anche il giro più veloce.
Ecco la classifica: primo Lucchese davanti a Buttò, Mosca, Siri, Riccelli,
Ettore Lo Bue, Massimo Lo Bue, Tiberio, “Charlie Brown”, Franchini,
Marconato, Sorbello, Gambarotto; ritirati, ma classificati, Schifano, Macchi
Pelanconi e Aloisi.


Infine, la Six Speed, forse una delle sfide più belle.
Di Matteo Salvetti il miglior tempo in griglia, davanti a Giuseppe Gallo che
ormai non è più una sorpresa; terzo tempo per Angonoa.
Ma ecco Gara1. Si parte. Tormen anticipa il via ma la passa liscia. Salvetti
spreca tutto mentre Angonoa rompe subito gli indugi e alla fine del primo
giro è già al comando davanti a Gaburri e Tuia. Salvetti deve difendersi da
Gallo, anche lui attardato dalla bagarre iniziale. Cretti è già salito dalla
nona alla sesta piazza. Bene anche Fogliato che, partito 14°, è ottavo.
Intanto, prosegue la battaglia tra Salvetti e Gallo, mentre Tuia accenna un
attacco a Gaburri (buon secondo) ma poi molla.
Angonoa intanto fa la lepre. All’ennesimo tentativo, Gallo passa Salvetti
quando sembrava che il driver dell’Iper K potesse invece andare lui stesso
all’attacco di Tuia. Nelle posizioni centrali, Bonacina guadagna metri su
Cretti e lo aggancia.
Davanti – invece – è Gallo che attacca e sorprende Tuia. Su Bonacina – nel
frattempo – è risalito Fogliato, che infila il pilota dell’Arrow. Davanti,
Gallo le prova tutte per togliere la seconda piazza a Gaburri ma il coriaceo
pilota di Sondrio si difende bene. Nel corso dell’ultimo giro Cretti perde
la carenatura laterale.
Alla pesa il suo kart è irregolare e il pilota di Costa Volpino si vede
retrocesso di nove posizioni. Partirà ultimo in Gara2.
Questa la classifica. Angonoa davanti a Gaburri (entrambi Arrow), poi Gallo
(Dbm Racing Team), Tuia (Team Driver), Salvetti (Iper K), Fogliato (Scuderia
Bassano Karting), Tormen (Team Driver), Bonacina (Arrow), Aricò (Arrow),
Alessandro Frigerio (CKC Racing), Nadin (King Motorsport) a 4 giri ed il
retrocesso Cretti (Honolulu). Di Angonoa la migliore prestazione sul giro in
gara.
Ed ecco Gara2: allo start se ne vanno Angonoa e Gaburri mentre Salvetti si
ferma subito.
Non bella la partenza di Fogliato, che – di fatto – allo spegnimento del
semaforo è costretto a fermarsi per evitare la penalità.
Quando tutto sembrava stesse evolvendo a favore del duo dell’Arrow, Gallo
passa prima Gaburri e poi inventa un sorpasso di quelli che se ne vedono
davvero pochi: trova lo spazio in fondo al rettifilo di partenza e infila un
incredulo Angonoa, il quale, per difendersi, perde pure la posizione a
vantaggio di Gaburri.
Davvero un sorpasso da ricordare.
Così Gallo se ne va davanti a Gaburri ed Angonoa.
Da dietro risale Tormen mentre Aricò e Cretti lottano e si scambiano la
posizione. Poi Cretti raggiunge Bonacina che però ha problemi elettrici.
Il pilota dell’Arrow cerca di tenere duro, poi prende la via dei box. Più
avanti, Fogliato aggancia Tormen e lo attacca.
L’agordino reagisce e per scrollarsi di dosso Fogliato attacca Tuia e lo
passa. Il quale però non ci sta e si riprende la posizione su Tormen, il
quale deve anche subire un nuovo assalto di Fogliato, a caccia della quinta
piazza.
Il bassanese riesce nell’intento e chiude quinto davanti a Tormen e a
Cretti, partito ultimo e risalito fino a metà classifica.
Finisce con Gallo primo davanti a Gaburri, Angonoa, Tuia, Fogliato, Tormen,
Cretti, Aricò, Nadin e Alessandro Frigerio. Bonacina a 9 giri e Salvetti a
18. Di Gaburri il miglior tempo sul giro.

In Six Speed Over, continua la stagione positiva di Andrea Frigerio
dell’Iper K, capace di stare nel gruppo della Six Speed con molta
naturalezza. Davvero un buon passo. In ombra Faè, al via solo di Gara1.


Per visualizzare tutte le classifiche:
http://www.lstiming.com/risultati/defaultLIVE.aspx?Camp=k12

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