La 5^ prova CHAMPIONKART di Castelletto di Branduzzo è in TV! | |
Nel week end del 30 Giugno e 1° Luglio la Championkart ha fatto tappa in Lombardia, nella provincia pavese, dove si è gareggiato sotto un sole africano che ha messo a dura prova uomini e mezzi. Sono stati 90 i piloti iscritti. | |
Si tratta di un numero molto alto, considerando la stagione, segno evidente della “fidelizzazione” alla proposta della Parolin Racing Kart. Sulla pista in provincia di Pavia si è corso in nome di Alberto Scuto, lo sfortunato collaboratore dell’Arrow mancato nel 2011 a causa di un incidente stradale. Sono in molti – non solo nella sua squadra – ma in tutto l’ambiente della Championkart, a ricordarlo con affetto e grande commozione. Per tutti – a fine gara – c’era una medaglia a lui dedicata che il fratello ha voluto mettere personalmente al collo dei piloti come testimonianza dell’affetto che il fratello aveva per il karting. Quello era il suo mondo. L’Arrow ha fatto stampare per l’occasione delle magliette. Su una è stata posta la firma da parte di tutti i presenti. Poi – quella maglietta – è volata in cielo legata a dei palloncini. Si è trattato certamente di un commovente gesto di simpatia e affetto per Alberto. Come sempre, anche a Castelletto di Branduzzo sono andati in scena i piccoli Defini. Non erano in molti al via; sicuramente più di qualche genitore ha preferito evitare il grande caldo della prima domenica di luglio. Si rifaranno nel finale di stagione, quando avranno ancora una volta pista libera per dimostrare che loro sono sempre pronti a calcare la scena del piccolo circus del karting. Sperando – un giorno – di diventare piloti famosi. Ma – per il momento – è solo un gioco. Dove non c’è classifica. Tutti uguali e tutti bravi. La giornata del dominatore di stagione della Rocky – il padovano Alberto Bernardi – inizia nel migliore dei modi con il miglior tempo davanti all’altro Padovano, Bizzotto e al bergamasco Morandi. Al via di Gara1, Bernardi non si fa sorprendere da Bizzotto e va al comando. Alle sue spalle, Morandi insidia Bizzotto mentre Ingolfo e Gondolini danno vita ad un bel duello. Intanto, si fa vedere anche Nannini che aggancia Morandi, il quale, anche per la pressione che c’è alle spalle, per un attimo – soltanto un attimo – passa Bizzotto, il quale si riprende la posizione. Vince Bernardi (Team Driver) davanti a Bizzotto (Scuderia Bassano Karting), Morandi (Honolulu), Nannini (Sprint Kart), Ingolfo (Team Driver), Geron (Rally Team), Cuman, Prandelli e Raffaele (entrambi dell’SBK) e Gondolin (Felici Racing) che finisce a 2 giri. Di Bernardi il miglior giro. In Gara2 c’è stato subito un pasticcio: Bizzotto scatta al comando davanti a Bernardi ma dopo poche curve i due si toccano e coinvolgono anche Nannini. Morandi scappa al comando indisturbato e si porta dietro Geron e Ingolfo. Intanto, dalle retrovie, risalgono Nannini e Bernardi mentre Bizzotto si è ritirato. Nannini si mette alla caccia di Ingolfo mentre Bernardi corona la sua rimonta insediandosi al secondo posto. Ingolfo difende fin che può la terza posizione ma alla fine la cede a Nannini. Morandi vince la sua prima gara davanti a Bernardi, Nannini, Ingolfo, Cuman, Geron e Raffaele. Bizzotto e Prandelli si classificano nell’ordine a 7 giri. Manco a dirlo, è di Bernardi il giro più veloce. La Mini Academy fa segnare il rientro di Riccardo Tonali, il quale si era infortunato a Jesolo nella prima gara dell’anno. Accolto con affetto da tutto l’ambiente, è subito protagonista in negativo perché nelle qualifiche gli si sfila una ruota. Per lui, nessun tempo. La pole va ad Alessandro Grandi davanti a Jacopo Gheno e a Gabriel Di Pietro. Al via di Gara1 va in testa Grandi mentre alle spalle un mucchio coinvolge Di Pietro, Panseri, Grigorev e Sandre. Riparte solo Panseri, per gli altri la gara finisce lì. Nel frattempo Gheno guadagna la testa della corsa e scappa via. Alle sue spalle si scatena una bella lotta tra Bristot e Giovanni Zarpellon per la seconda piazza. Dietro, si combatte invece a tre: Vuano, Rovan e Luigi Zarpellon sono in battaglia per la quarta piazza. Tonali si ritira mentre, davanti, Gheno mena le danze; Bristot e Giovanni Zarpellon continuano a scambiarsi la posizione. Finisce con questo ordine. Vince Gheno (Felici Racing) davanti a Bristot (Scuderia Bassano Karting), quindi Giovanni Zarpellon (Rally Team), Vuano (Felici Racing), Rovan (Team Driver), Luigi Zarpellon (Rally Team), Carenini (Team Driver), Ranieri (SBK), Grandi (Team Driver), Apostoli (Iper K). Riccardo Panseri (SBK) a 4 giri, Tonali (Arrow) a 6, Grigorev (Neva Ring), Di Pietro (Team Driver) e Sandre (Team Driver) tutti a 10 giri si classificano nell’ordine. Di Grandi il miglior tempo sul giro. Gara2 si apre con Gheno che scatta al comando e con Giovanni Zarpellon che beffa Bristot mentre Carenini e Di Pietro sono già nella sabbia. Per entrambi, gara in salita ad inseguire. Dalle retrovie sale il russo Grigorev e dopo pochi giri è decimo. Luigi Zarpellon attacca la terza posizione di Bristot e lo passa. I due si toccano. Bristot rallenta e perde due posti. Ma il quarto posto di Luigi Zarpellon non dura perché Grandi glielo strappa. Intanto, a Luigi viene data una penalità di 10”. In tema di rimonte, sale anche Sandre, che approfitta della lotta tra Vuano e Bristot e si insedia al quinto posto. Finisce con il doppio successo di Gheno davanti a Giovanni Zarpellon, Grandi, Bristot, Sandre, Riccardo Panseri, Grigorev, Vuano, Rovan, Luigi Zarpellon, Ranieri, Apostoli, Tonali, Carenini e Di Pietro. Giovanni Zarpellon ha fatto segnare il miglior tempo sul giro. Nove piloti nell’arco di un secondo la dicono lunga sul livello di competitività della Academy. Il miglior tempo in qualifica è di Tolfo davanti a Peretti e Costenaro. Nel giro di lancio Tolfo si complica le cose: procede a zig zag per scaldare le gomme. Esce di pista. (ricordate Alain Prost a Imola con la Ferrari tanti anni fa…?). Tolfo rientra (al contrario del francese) recupera la posizione anche se è un po’ dolorante al costato. Subito dopo il via c’è della confusione che coinvolge Tormen, autore del quarto tempo in prova. Per lui la gara finisce lì. Tolfo tenta di scappare ma nella sua scia ci sono Peretti e Cenedese. Dietro, Luca Pili perde posizioni dopo una “sportellata” di Cenedese. In testa – nel frattempo - Peretti ci crede: si avvicina a Tolfo e lo passa. Si saprà a fine gara che nell’uscita il suo kart aveva perso alcune regolazioni. Nella battaglia per i posti di rincalzo, Zin insidia Zaninelli senza successo. Bella la rimonta di Marco Pili, che ad un certo punto si avvicina a Cenedese. Ma la gara finisce così con Marco Pili quarto davanti al regolare Costenaro, quinto. Vince Peretti (Agordino Karting) davanti a Tolfo (Scuderia Bassano Karting), Cenedese e Marco Pili (entrambi dell’Agordino Karting), Costenaro (Scuderia Bassano Karting), Zaninelli (Iper K), Zin (Agordino Karting), Villa (Arrow), Luca Pili a 2 giri e Tormen a 16 (anche loro entrambi dell’Agordino Karting). Di Tolfo il miglior giro. In Gara2 Tolfo scatta in testa davanti a Peretti, Marco Pili e Cenedese. Dietro, Tormen deve rimontare e da decimo in poche curve è già sesto. A fare le spese della sua rimonta – tra gli altri - Zaninelli e Zin. In testa, nel frattempo, Peretti rompe gli indugi e si porta al comando davanti a Tolfo e a Marco Pili che ad un certo punto si trova alle spalle Tormen. L’assalto del suo compagno di squadra è robusto ma leale. Pili si difende fin che può ma sul finale deve cedere la posizione. Tormen sale sul terzo gradino. Vince Peretti con merito, davanti a Tolfo (ammetterà a fine gara il calo fisico). Terzo Tormen quindi Marco Pili, Costenaro, Luca Pili, Cenedese, Villa, Zaninelli e Zin a 15 giri. Ancora di Tolfo il miglior giro. Dopo un Sabato passato a cercare l’assetto giusto, in U18 Paola Pilotto riesce nell’intento di conquistare la pole position davanti al russo Gagen e a… Nicolas Russo (questo è il suo cognome, scusate il gioco di parole). Così, in Gara1 Paola Pilotto scatta al comando davanti a Gagen e a Russo, il quale, poi, passa Gagen per andare alla caccia della Pilotto. Ma non c’è nulla da fare e Russo si accontenta della seconda posizione. Nelle retrovie, buona gara del venezuelano Lopez: parte settimo, alla prima curva è ultimo. Poi risale fino alla sesta piazza e lotta con il varesino Iannacone, in gara per fare esperienza in vista del Mondiale che si sarebbe corso la domenica dopo in Portogallo. La Pilotto (Green Karting) precede Russo, Gagen (Neva Ring), Sorbello (Iper K), Marchetti (4 Mori Karting), Lopez (Scuderia Bassano Karting) e Iannacone (CKC Racing); Galletti (Arrow) a 4 giri e Ciprian (PSKT) a 9 si classificano nell’ordine. Per Paola Pilotto, miglior tornata in gara. Le illusioni di Nicolas Russo in Gara2 della U18 durano molto poco: scatta al comando, ma poi Paola Pilotto lo supera e si insedia autorevolmente in testa. Iannacone è sfortunato: presto fermo, poi si ritira, ma prima percorre ancora due giri accorgendosi che il mezzo è compromesso. In testa, nel frattempo, Paola Pilotto guida. Alle spalle c’è battaglia e Gagen diventa secondo davanti a Russo, Lopez, Sorbello e Marchetti. Ancora un ritiro per Ciprian. Russo paga in modo pesante la lotta e retrocede sesto. A quel punto Lopez attacca Gagen che resiste. Sorbello attacca Nicolas Russo per la sesta piazza ma le posizioni non cambiano perché Russo se ne accorge e stringe i denti nonostante una vite dello sterzo che si è troncata. La gara finisce con il successo della Pilotto davanti a Gagen, Lopez, Marchetti, Russo, Sorbello e Galletti, con Iannaccone a 15 e Ciprian a 18 giri. Ancora un bets lap per la forte pilotessa padovana. Scintille in pista nella Academy Over, con un dopogara che si è concluso negli uffici del direttore di corsa per Bortoletti e Galante. Andiamo con ordine e partiamo dalle qualifiche. Tutto faceva credere che il confronto si sarebbe sviluppato tra Bortoletti e Galante e così è stato, con Bortoletti in pole position e quasi tutto il resto del gruppo nel fazzoletto di un secondo. Al via di Gara1 Bortoletti e Galante se ne vanno, con Galante che va pure al comando ma alla fine del primo giro Bortoletti è già di nuovo primo. Galante non ci sta e attacca il leader, rischiando di farsi sorprendere da Laurini e Fantinati, il quale, poi, commette un errore e perde terreno vantaggio di Castagnetti che gli strappa la quarta posizione. Ma Fantinati non ci sta e si riprende la posizione andando a caccia di Laurini con il risultato che i due – in lotta – si danneggiano permettendo a Castagnetti di beffare entrambi. Gara1 la vince Bortoletti (Agordino Karting) davanti a Galante (Arrow), Castagnetti (CKC Racing), Luca Riva (Arrow), Laurini (CKC Racing), Rota (PSKT), Cuden, Di Mita (Felici Racing), De Ruvo (Agordino Karting), Dinardo (SBK), Fardin (Scuderia Bassano Karting), Di Biase (Arrow) e Fantinati (Arrow) a 3 giri. Il miglior tempo sul giro viene fatto segnare da Bortoletti. Gara2 è stata una sequenza di emozioni: al via scattano nell’ordine Bortoletti, Galante e Castagnetti mentre alle spalle Luca Riva attacca Laurini prima di precipitare in classifica. Anche Bortoletti deve fare i conti con una nuova situazione, perché ha la peggio in un attacco che gli viene portato da Galante, il quale va al comando e si becca una bandiera bianconera per come ha passato Bortoletti, “accompagnato” sul prato. Nel frattempo, Cuden e Di Mita sono costretti al ritiro. Ma per Bortoletti i giochi sono ancora aperti e inizia la sua rimonta. Attacca Castagnetti, il quale poi è costretto al ritiro per guasto. Quando arriva alle spalle di Galante, Bortoletti lo colpisce al curvone dopo la partenza. A fine gara dirà di avere sbagliato le misure. Va in testa e vince. Ottimo il quarto posto del friulano Rota, davanti a Fantinati, autore di una bella rimonta. Bortoletti vince dunque davanti a Galante, Laurini, Rota, Fantinati, Dinardo, Fardin, Riva e Di Biase. De Ruvo a 3 giri, Castagnetti a 11, Cuden e Di Mita a 16 si classificano nell’ordine. Per Bortoletti anche il miglior giro in gara. Al via di Gara1 della Senior - nonostante la pole position - Danilo Lucchese si fa sorprendere da Filippo Mosca, autore del secondo tempo, che va in testa. La situazione va avanti così per due giri, fino a quando Ettore Lo Bue non prende in mano il comando delle operazioni davanti a Lucchese, Siri e Mosca. Tiberio al terzo giro arriva lungo al curvone dopo la partenza e perde due posizioni. Nel frattempo, Lucchese rompe gli indugi e attacca Lo Bue. I due incrociano le traiettorie e si alternano al comando. Il direttore di gara calma gli animi ed espone la bandiera bianconera a Lo Bue. Dietro, Buttò risale dalla decima (e per lui inusuale posizione in griglia) mentre Riccelli pare l’ombra di se stesso. Buttò, nel suo rimontare, se la deve vedere anche con il coriaceo Siri. Intanto, Lucchese allunga un po’ su Lo Bue mentre alle spalle si compatta un gruppetto formato da Pelanconi, Siri e Buttò. C’è aria di lotta; Siri attacca Pelanconi. I due si ostacolano e Buttò si riaggancia per poi passarli, diventando terzo. Siri scende quinto, poi recupera la quarta posizione per scendere nuovamente fino alla settima. Poi, nel tentativo di recuperare esagera e sale sull’incolpevole Mosca. Inevitabile la bandiera bianconera. A quel punto – con il kart sicuramente acciaccato – Siri prende la via dei box prima della bandiera a scacchi. Lucchese (Felici Racing) vince davanti a Ettore Lo Bue (PSKT), Buttò (SBP), Pelanconi, Mosca e Schifano (entrambi dell’Arrow), Massimo Lo Bue (PSKT), Aloisi (Felici Racing), Tiberio (CKC), Franchini, Macchi, Marconato (Team Valentino), “Charlie Brown”, Gambarotto (Team Valentino). Ritirati Riccelli (Arrow), Siri (Faxus Racing) e Sorbello (Dados). Di Lucchese il miglior tempo sul giro. Diversa la musica in Gara2, per quanto riguarda la partenza. Questa volta Danilo Lucchese è attento e scatta in testa. Buttò, che partiva terzo, strappa la seconda posizione a Lo Bue, partito all’esterno sulla parte di pista più sporca. I contatti iniziali costano cari a Pelanconi che rompe lo scarico. Il direttore di gara lo invita ad uscire e per lui non resta che andare ai box. Peccato. Era quinto. Intanto, Lucchese fa il ritmo davanti a Buttò, Lo Bue e Mosca, il quale si avvicina a Lo Bue fino ad insidiarlo. Dalle retrovie risale Siri. Per Ettore Lo Bue (che – ricordiamo - è in lotta per il titolo) iniziano i guai: il motore cala e deve cedere la terza posizione a Mosca. Prosegue nel frattempo la rimonta di Siri, risalito fino alla quinta posizione. A rendergli la gara più facile c’è anche il ritiro di Schifano per un guasto e i guai di Ettore Lo Bue che continuano e permettono a Siri di insediarsi al quarto posto. Da dietro (era partito quindicesimo) è risalito il redivivo Riccelli che nel corso degli ultimi metri di gara strappa a Lo Bue anche la quinta piazza. Per Riccelli, a conferma di una gara perfetta, anche il giro più veloce. Ecco la classifica: primo Lucchese davanti a Buttò, Mosca, Siri, Riccelli, Ettore Lo Bue, Massimo Lo Bue, Tiberio, “Charlie Brown”, Franchini, Marconato, Sorbello, Gambarotto; ritirati, ma classificati, Schifano, Macchi Pelanconi e Aloisi. Infine, la Six Speed, forse una delle sfide più belle. Di Matteo Salvetti il miglior tempo in griglia, davanti a Giuseppe Gallo che ormai non è più una sorpresa; terzo tempo per Angonoa. Ma ecco Gara1. Si parte. Tormen anticipa il via ma la passa liscia. Salvetti spreca tutto mentre Angonoa rompe subito gli indugi e alla fine del primo giro è già al comando davanti a Gaburri e Tuia. Salvetti deve difendersi da Gallo, anche lui attardato dalla bagarre iniziale. Cretti è già salito dalla nona alla sesta piazza. Bene anche Fogliato che, partito 14°, è ottavo. Intanto, prosegue la battaglia tra Salvetti e Gallo, mentre Tuia accenna un attacco a Gaburri (buon secondo) ma poi molla. Angonoa intanto fa la lepre. All’ennesimo tentativo, Gallo passa Salvetti quando sembrava che il driver dell’Iper K potesse invece andare lui stesso all’attacco di Tuia. Nelle posizioni centrali, Bonacina guadagna metri su Cretti e lo aggancia. Davanti – invece – è Gallo che attacca e sorprende Tuia. Su Bonacina – nel frattempo – è risalito Fogliato, che infila il pilota dell’Arrow. Davanti, Gallo le prova tutte per togliere la seconda piazza a Gaburri ma il coriaceo pilota di Sondrio si difende bene. Nel corso dell’ultimo giro Cretti perde la carenatura laterale. Alla pesa il suo kart è irregolare e il pilota di Costa Volpino si vede retrocesso di nove posizioni. Partirà ultimo in Gara2. Questa la classifica. Angonoa davanti a Gaburri (entrambi Arrow), poi Gallo (Dbm Racing Team), Tuia (Team Driver), Salvetti (Iper K), Fogliato (Scuderia Bassano Karting), Tormen (Team Driver), Bonacina (Arrow), Aricò (Arrow), Alessandro Frigerio (CKC Racing), Nadin (King Motorsport) a 4 giri ed il retrocesso Cretti (Honolulu). Di Angonoa la migliore prestazione sul giro in gara. Ed ecco Gara2: allo start se ne vanno Angonoa e Gaburri mentre Salvetti si ferma subito. Non bella la partenza di Fogliato, che – di fatto – allo spegnimento del semaforo è costretto a fermarsi per evitare la penalità. Quando tutto sembrava stesse evolvendo a favore del duo dell’Arrow, Gallo passa prima Gaburri e poi inventa un sorpasso di quelli che se ne vedono davvero pochi: trova lo spazio in fondo al rettifilo di partenza e infila un incredulo Angonoa, il quale, per difendersi, perde pure la posizione a vantaggio di Gaburri. Davvero un sorpasso da ricordare. Così Gallo se ne va davanti a Gaburri ed Angonoa. Da dietro risale Tormen mentre Aricò e Cretti lottano e si scambiano la posizione. Poi Cretti raggiunge Bonacina che però ha problemi elettrici. Il pilota dell’Arrow cerca di tenere duro, poi prende la via dei box. Più avanti, Fogliato aggancia Tormen e lo attacca. L’agordino reagisce e per scrollarsi di dosso Fogliato attacca Tuia e lo passa. Il quale però non ci sta e si riprende la posizione su Tormen, il quale deve anche subire un nuovo assalto di Fogliato, a caccia della quinta piazza. Il bassanese riesce nell’intento e chiude quinto davanti a Tormen e a Cretti, partito ultimo e risalito fino a metà classifica. Finisce con Gallo primo davanti a Gaburri, Angonoa, Tuia, Fogliato, Tormen, Cretti, Aricò, Nadin e Alessandro Frigerio. Bonacina a 9 giri e Salvetti a 18. Di Gaburri il miglior tempo sul giro. In Six Speed Over, continua la stagione positiva di Andrea Frigerio dell’Iper K, capace di stare nel gruppo della Six Speed con molta naturalezza. Davvero un buon passo. In ombra Faè, al via solo di Gara1. Per visualizzare tutte le classifiche: http://www.lstiming.com/ |
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