LA SFORTUNA FRENA LE PRESTAZIONI DEI PILOTI DI MARANELLO KART NELLA WSK EURO SERIES DI LA CONCA | |
NELLA
TERZA PROVA DELLA WSK EURO SERIES, STEFANO CUCCO IN KF2 E MATTEO GHIDELLA IN
KZ2 SONO STATI COMPETITIVI FINO ALLA FINALE, FERMATI POI DA CONTATTI DI GARA. | |
Dopo la pioggia nell’Europeo di Wackersdorf, anche nella terza e penultima prova della WSK Euro Series sul Circuito Internazionale La Cona di Muro leccese il meteo è stato il maggior protagonista, ma questa volta per il gran caldo che ha imperversatonell’appuntamento del 22-24 giugno in Puglia, dove il sole cocente ha impegnato oltremodo piloti e materiale, in una situazione davvero anomala soprattutto per il forte grip prodotto dall’asfalto esposto a temperature altissime.
Nonostante le difficoltà per il caldo che per tutto il weekend ha sfiorato i 40 gradi, la Maranello Kart anche in questa occasione è stata protagonista di belle prestazioni con i suoi due piloti ufficiali, Stefano Cucco in KF2 e Matteo Ghidella in KZ2, ai quali è mancato il podio che avrebbero potuto raggiungere tranquillamente senza alcuni episodi davvero sfortunati.
InKF2 Stefano Cucco, che ha utilizzato il telaio RS12, si è prodotto in belle manches di qualificazione, tanto da ottenere anche il giro più veloce nella prima manche del venerdì, piazzandosi poi sempre fra i migliori della top-ten. In Prefinale, dopo i primi giri combattuti, il pilota della Maranello Kart non è riuscito però ad emergere e si è dovuto accontentare di concludere in 16.ma posizione, soprattutto a causa del set-up utilizzato in gara che non ha risposto al meglio alle condizioni della pista. In Finale invece un contatto con un avversario lo ha costretto alle retrovie per i danni riportati sul suo telaio.
Questo il commento di Stefano Cucco a fine gara: “In qualifica siamo andati piuttosto bene, ci sono mancati solamente un paio di decimi dalla pole position. Ho disputato poi delle buone manche, nella prima ho fatto segnare anche il miglior tempodella gara, e ho concluso quasi sempre nei primi posti, escluso l’ultima dove ho avuto un piccolo problema. In Prefinale ci sono stati dei leggeri cambiamenti nella temperatura e questo ci ha penalizzato un po’, mentre in Finale per un contatto con un avversario ho riportato dei danni al telaio e alla fine non riuscivo a tenere il ritmo dei primi. Mi dispiace andare via da questo circuito senza una coppa in mano, perché su questa pista sono andato semprebene, e anche in questa occasione c’erano tutte le premesse per ottenere un bel risultato. Quest’anno siamo sempre stati un po’ sfortunati nelle Finali, dopo essere andati bene nelle manches, ma nella fase conclusiva ci è sempre mancato qualcosa per emergere, soprattutto un pizzico di fortuna in più.” In KZ2 Matteo Ghidella a La Conca èstato fra i maggiori protagonisti della categoria con il cambio. Già dalle prove di qualificazione il pilota della Maranello Kart si era messo in evidenza con il sesto tempo, con ottimi piazzamenti anche nelle due manches. Nella prima Finale di sabato ha patito però oltremodo l’usura dei pneumatici ed è stato costretto al ritiro. Ghidella si è poi rifatto nelle altre due manches di domenica dove è riuscito ad inserirsi nelle posizioni di testa, concludendo rispettivamente con un sesto e quintoposto. In Finale purtroppo però le conseguenze di un contatto a inizio gara con Lennox gli hanno precluso la possibilità di poter continuare la gara ed è stato costretto ancora al ritiro. Un vero peccato perché Ghidella avrebbe potuto tranquillamente ambire al podio. Ecco
le considerazioni di Matteo Ghidella: “Quando sono partito in Finale, ero sicuro
di poter guadagnare il podio. Il telaio che ho utilizzato domenica, l’RS10, era
perfetto, e tutto mi faceva pensare di poter disputare una bella gara. Anche il
motore Maxter che ho utilizzato si è rivelato molto competitivo. Sabato con il
telaio RS7 avevo accusato problemi alle gomme, tanto che anche in rettilineo
non riuscivo a sfruttare tutta la potenza. Domenica invece ho scelto di
utilizzare l’RS10 e in quelle condizioni di pista, nonostante la tanta gomma
presente sull’asfalto, mi sono trovato molto meglio. Purtroppo in Finale al
primo tornantino, davanti a me Lennox ha avuto un improvviso rallentamento e
gli sono salito sopra. Nell’urto ho riportato dei danni ai braccetti del telaio
e mi sono dovuto fermare. Ora il mio impegno è prepararmi al meglio per la
Coppa del Mondo che si disputerà a Sarno il 2 settembre, dove spero proprio di
potermi battere per la vittoria.” |
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